Come se tutto fosse una ripetizione.
Ri-pe-ti-zio-ne
come costante scandita dello stare
situarsi nel mondo
in un'ecosistema
che ti vuole
costantemente sociale.
Come se non ci fosse un diritto
all'amarsi.
Perché amarsi?
Chiusi nell'impossibilità dell'oggi
in un dovere di voler
bene a tutti
si finisce per odiare sè stessi.
Odiare il tempo dedicato a sè
come un furto al bene degli altri.
Ma come si può amare
se si deve amare?
e perché non c'è
dovere
di dirsi
di pronunciare
la parola fine.
e perché
trascurare
come fosse un demone
il proprio odio.
senza odio
non c'è amore.
Nel dovere dell'amarsi
nasce l'eticismo
amorale.
Senza amore
senza odio
nel perenne limbo
del bon-ton
dell'educazione.
che si dia
diritto
all'incoscienza
che l'essere
non sia condizionato
dagli esseri
che la si finisca
e ci si perda
in una
tumultuosa
indaffarata
amorosa
rancorosa
fine.
ben vengano
ceffoni
e
vaffanculo.
odiare ti costa
diceva
odiare ti libera
rispose
e che si finisca
allora
nel putiferio
del girone
dei ceffoni
amorali
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